PROGETTO DEFINITIVO (attuativo del programma elettorale)

Premessa

Atteso che nella realizzazione di un programma o di un'opera comunque complessa i livelli di progettazione sono tre: preliminare, definitivo ed esecutivo; atteso che il Programma di candidatura può essere considerato alla stregua del Livello Preliminare, si ritiene necessario in questa fase, prima delle elezioni, elaborare un Progetto Definitivo che permetta di sviluppare e meglio precisare quanto incluso nel Programma Elettorale e in vista del Progetto Esecutivo-Operativo che verrà redatto in caso di elezioni, come riportato a pagina 21 del Programma stesso.

Immagino una Università libera e inclusiva, connessa e sinergica, prestigiosa e internazionale, efficiente e sostenibile

  • Dove, garantirò libertà, autonomia e indipendenza da qualsiasi condizionamento.
  • Dove ciascuno di noi possa fare e sia messo in grado di fare ricerca liberamente e con strumenti adeguati.
  • Dove assicurerò quei presupposti di Autorevolezza e Prestigio Internazionale indispensabili per ottenere il rispetto e la collaborazione delle altre istituzioni e garantire finanziamenti e risorse consistenti.
  • Dove l’apparato amministrativo sarà semplificato e informatizzato, con personale formato e certificato, pronto e operativo per competere a livello Nazionale e Internazionale.
  • Dove gli studenti sono al centro e va garantito loro un approccio lavorativo fin dagli ultimi anni di studio.
  • Dove sarà valorizzata la ricchezza intellettuale dei nostri Dottori di ricerca e la tutela della proprietà intellettuale che, unita al Trasferimento Tecnologico, offrirà loro prestigiose alternative di lavoro per creare ricchezza nel Paese.
  • Dove la governance dell’Ateneo sarà sempre attenta alle esigenze degli studenti, del personale TAB-CEL e dei colleghi in spirito di condivisione e collaborazione.
  • Dove sarà un piacere lavorare, in ambienti energeticamente efficienti e confortevoli, con servizi e mobilità a basso impatto ambientale.

Perché ho dimostrato con i fatti nella didattica, nella ricerca, nella terza missione e nei rapporti con le istituzioni nazionali e internazionali le capacità per raggiungere tutti questi obiettivi.

Perché l’Università di Perugia, alla quale ho dedicato 30 anni della mia vita, mi ha dato grandissime opportunità e ora vorrei restituire il mio appassionato lavoro e le mie competenze per un suo rilancio a livello nazionale e internazionale.

Perché, con orgoglio, questo Studium Generale possa esaltare, infondere entusiasmo e motivare ciascuno di noi nello spirito di appartenenza a un’istituzione che non ha eguali per storia, tradizione e competenza; in grado di collaborare e trattare con autorevolezza, nel rispetto dei ruoli, con tutte le istituzioni: regionali, nazionali, europee e internazionali.

Per dare concretezza e operatività a una Istituzione in grado di rispondere in maniera efficace, efficiente e tempestiva alle esigenze della ricerca, per continuare a essere eccellente e competitiva nei contesti internazionali.

Perché il nostro apparato amministrativo può diventare un grande e reale strumento di sostegno a tutta l’attività dell’Ateneo (didattica, ricerca e terza missione).

 

  • Prestigio e reputazione scientifica;

  • Valorizzazione delle eccellenze;

  • Potenziamento degli strumenti di scambio dei docenti, degli studenti, e delle iniziative di trasferimento tecnologico in Europa;

  • Incentivo alle lauree magistrali in lingua inglese;

  • Supporto del CLA nell’aggiornamento dei docenti che insegnano nelle lauree magistrali;

  • Attivazione di relazioni stabili con il Ministero degli Esteri, l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo e imprese italiane per l’implementazione di progetti, con attenzione anche all’Africa e alla mitigazione dei cambiamenti climatici;

  • Istituzione del team internazionale per la ricerca che operi sia a livello europeo che internazionale, creando opportunità anche per dottori di ricerca, assicurando la presenza della rappresentanza dell’Ateneo nelle varie Piattaforme Europee;

  • Affiliazione o incardinamento part-time, nei vari dipartimenti e CCL, di premi Nobel o equivalenti utilizzando una parte della quota del 20% prevista dalla legge per la chiamata dei docenti esterni all’Ateneo, per sviluppare una rete delle eccellenze nei rapporti scientifici internazionali.

 

  • Efficienza ed efficacia della spesa (riduzione/eliminazione degli sprechi);

  • Sostenibilità economico finanziaria;

  • Attrazione di nuove risorse dal settore pubblico mediante un team che si occupi di fornire un adeguato supporto a ciascun dipartimento, sia in termini di ricerca delle opportunità, sia in termini di progettazione, sia in termini di costituzione delle unità operative e delle partnership; per presentare progetti in bandi competitivi a vari livelli, per elaborare accordi di partenariato, per avviare collaborazioni tra enti pubblici su grandi progetti regionali, nazionali e internazionali;

  • Attrazione delle risorse dal settore privato mediante un team che si occupi di supportate i vari dipartimenti nel rapporto con le imprese, nella partecipazione ai dodici Cluster tecnologici nazionali, nello sviluppo del trasferimento tecnologico (vedi terza missione) e nell’erogazione dei servizi;  che si occupi inoltre,  per conto dell’Ateneo, della ricerca di lasciti e donazioni, di contributi liberali da parte di privati “amici dell’Ateneo”, dell’Associazione Alumni e persone filantrope desiderose di fare beneficienza a favore dell’Ateneo;

  • Crescita della qualità scientifica di tutti i dipartimenti al fine di raggiungere l’obiettivo di dipartimento di eccellenza;

  • Organizzazione europea ramificata e interconnessa con i team di lobbisti nei vari settori della ricerca, con presidi in Europa, anche in sinergia con altri enti istituzionali regionali e partecipazione alle Piattaforme Tecnologiche ETP, alle PPP (Public Private Partnership), EERA (European Energy Research Alliance) etc., per attività di lobbying, crowd-funding, fundraising;

  • Collaborazione con JRC (Joint Research Centre) e con il relativo Competence Center per il Trasferimento Tecnologico e altre strutture europee in particolare con le agenzie europee per i finanziamenti alla ricerca ERCEA (European Research Council Executive Agency) e REA (Research Executive Agency);

  • Sistema di interconnessioni tra l’organizzazione europea, le attività progettuali dei dipartimenti e la Ripartizione Ricerca anche in funzione del nuovo programma Horizon Europe.

 

  • Orgoglio e dignità del personale docente e TAB-CEL e senso di appartenenza allo Studium;

  • Progressione di tutti gli RU abilitati a PA mediante chiamate dirette ex art. 24, comma 6 legge n.240/10 (in numero di circa 130) con un piano biennale (spesa complessiva annua, inclusi i vincoli della legge 240/10, di meno di 2M€) con la copertura derivante da nuove risorse e dal piano di efficientamento e razionalizzazione strutturale della spesa e dai 10M€ previsti dall’ultima finanziaria 2018;*

*Il piano biennale per la progressione verticale degli RU a professori associati è finanziariamente sostenibile, quindi realizzabile.
La chiamata dei PA può avvenire attraverso due modalità:
1. ai sensi dell’art. 24 co. 6 della L. 240/2010 (chiamata diretta, prorogata fino al 31 dicembre 2021);
2. ai sensi dell’art. 18 della stessa legge.
Il secondo vincolo è più forte del primo, quindi si assume automaticamente realizzato.
Il costo
complessivo dell’operazione del passaggio di tutti i restanti 130 RTI abilitati a PA sarebbe pari a circa 1.700.000€/anno e verrebbe coperto grazie alla Finanziaria 2019 (come esplicitato precedentemente per un totale di 10 milioni di euro)  e il conseguimento dell’efficienza nella gestione dei conti.


  • Piano straordinario di reclutamento di giovani ricercatori RTDB integrativo rispetto a quello ministeriale previsto dall’ultima finanziaria 2018, per i settori degli attuali ricercatori tipo A (con priorità per gli abilitati), impostato secondo criteri di merito e di rispondenza alle esigenze dei settori;
    *Nelle more che presso il MIUR venga elaborato il Testo Unico sull’Università, il piano straordinario permetterà, nel biennio 2020-2021, assunzioni di giovani secondo le attuali normative previste dalla legge 240. Se  il nuovo impianto normativo dovesse confermare il profilo del ricercatore di tipo B come attualmente previsto, il piano di cui trattasi diventerà un “Piano Ordinario di Ateneo per il reclutamento di ricercatori di tipo B” che, sulla base dei parametri di bilancio, verrà aggiornato annualmente.


  • Programmazione della progressione da professori associati (PA) a professori ordinari (PO) per merito ed esigenze dei settori;

  • Attrazione di talenti nazionali ed eccellenze internazionali nelle varie fasce della docenza e della ricerca;

  • Valorizzazione del personale TAB-CEL con criteri di trasparenza e merito;

  • Partecipazione, fin dalla prima riunione del Consiglio di Amministrazione, di un rappresentante del personale TAB-CEL, nella persona del presidente della consulta su invito del Rettore ai sensi dell’art. 21 comma 5 dello Statuto;

  • Avvio delle procedure di modifica di statuto e regolamento generale di Ateneo: per l’inclusione stabile di un rappresentante del personale TAB-CEL nella composizione del CdA;

  • Avvio delle procedure di modifica di statuto e regolamento ai fini dell’incremento del peso del voto del Personale TAB-CEL nelle elezioni del rettore in analogia con i regolamenti degli altri atenei;

  • Controllo e monitoraggio continuo degli indicatori ISEF (indice di sostenibilità economico-finanziaria) e ISP (indice spese per personale), al fine di prevenire limitazioni nelle facoltà assunzionali e di cogliere le opportunità riservate agli atenei virtuosi da parte del MIUR;

  • Possibilità di passaggio al tempo pieno per il personale TAB assunto a tempo parziale;

  • Formazione permanente, certificata, pertinente con i ruoli e le funzioni per tutto il personale TAB;riforma del regolamento sull’attribuzione dello status di Professore Emerito;

  • Saranno raccolti dati e verrà aggiornato il “bilancio di genere di Ateneo” per avere una rappresentazione precisa ed attuale della distribuzione di genere nelle varie posizioni e ruoli all’interno dell’Università, al fine di implementare strumenti e iniziative per assicurare le pari opportunità;

  • Sviluppo di appositi strumenti ed iniziative per supportare le attività del CUG (Comitato Unico di Garanzia) per sensibilizzare la nostra comunità universitaria rispetto ai temi delle pari opportunità ed ai servizi di cui lo Studium necessita e rispetto ai quali svolge un ruolo guida;

  • Garantire che in ogni settore scientifico-disciplinare, compatibilmente con i vincoli imposti dalla legislazione, le necessità didattiche e i meriti scientifici, abbiano almeno un professore ordinario.

 

  • Didattica di qualità al passo con le sfide dei tempi, competitiva a livello nazionale e internazionale;

  • Aggiornamento e manutenzione dei corsi di laurea anche sulla base della verifica dei risultati delle iscrizioni e delle opportunità lavorative;

  • Coordinamento tra attività didattiche dei Dipartimenti e attività laboratoriali e didattiche erogate dal Centro Linguistico di Ateneo;

  • Ottimizzazione delle attività del CLA a supporto delle attività di internazionalizzazione di Ateneo;

  • Incremento del numero dei corsi offerti in lingua inglese (incentivazione all’istituzione di lauree magistrali in lingua inglese);
  • Istituzione di doppi titoli di studio con università internazionali di prestigio;

  • Coordinamento con gli atenei del centro Italia per lo sviluppo di corsi congiunti (anche secondo modelli di best practice sperimentate);

  • Incentivazione dei docenti impegnati nella didattica presso le sedi decentrate;

  • Mantenimento e potenziamento dei dottorati internazionali e industriali accreditati;

  • Ottimizzazione della didattica nell’ambito dei dottorati orientata in particolare anche al trasferimento tecnologico e alla corretta informazione scientifica;

  • Didattica innovativa caratterizzata da una costante ricerca di sviluppare approcci, metodologie e strumenti, utili ad accrescere la qualità dei processi educativi caratterizzata da un dialogo continuo con il territorio e la società (certificazioni AEVA, ACCREDIA, etc.);

  • Istituzione di un fondo per finanziare seminari e incontri di approfondimento con esperti del settore di rilevanza nazionale e internazionale;

  • Promozione di master per lo sviluppo e la crescita del territorio e delle sedi decentrate;

  • Teledidattica e MOOC, master, laboratori e-learning gestiti da tecnologi-manager della didattica e dell’alta formazione utilizzando anche i dottori di ricerca formati attraverso appositi master;

 

  • Valorizzazione e potenziamento delle strutture di ricerca e perseguimento delle certificazioni dei laboratori mediante approccio sistematico a livello di Ateneo (es. accordo con ACCREDIA);

  • Istituzione della Ripartizione Ricerca e riorganizzazione delle strutture amministrative di supporto alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione della proprietà intellettuale;

  • Valorizzazione della ricerca dottorale e post-dottorale con percorsi manageriali nel settore del trasferimento tecnologico e del fundraising;

  • Incentivazione dei progetti di integrazione tra ricerca di base e ricerca applicata;

  • Sviluppo di sinergie tra ricerca accademica e la ricerca industriale e collaborazioni con le realtà produttive;

  • Finanziamento di progetti di ricerca di base;

  • “Virtual lab on demand”: un modo nuovo di valorizzare i laboratori e il personale;

  • Struttura per la programmazione e l’organizzazione a rete dell’attività di fundraising e lobbying a livello europeo (vedi risorse economiche e finanziarie);

  • Incentivazione delle collaborazioni e degli accordi internazionali per attività di ricerca di docenti, ricercatori e dottorandi; (vedi anche internazionalizzazione)

  • Potenziamento delle biblioteche, in particolare umanistiche, come strumento fondamentale per la ricerca;*

*La realizzazione del centro presso le ex officine Gelsomini in Piazza Morlacchi, non ha purtroppo risolto l’annoso problema della biblioteca unificata a servizio dell’area umanistica.
Si pone la necessità di razionalizzare e valutare la possibilità di riconvertire altri edifici per un secondo polo bibliotecario, capace di accogliere anche sezioni che al momento risultano disperse quali antropologia, geografia, etc.

 

  • Tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale e del trasferimento tecnologico attraverso l’analisi comparata delle migliori pratiche europee (EUIPO – Alicante e EPO di Monaco);

  • Formazione dei Dottori di Ricerca attraverso master in TT Manager finalizzata alla definizione della nuova figura del Tecnologo-manager della ricerca;

  • Implementazione del modello della filiera del trasferimento tecnologico con eventuale costituzione di una Fondazione dedicata in sinergia con la Regione Umbria ed altri attori e sviluppo dell’incubatore d’impresa;

  • Formazione e supporto alla creazione d’impresa, anche in sinergia con Umbria Academy;

  • Coinvolgimento collaborativo delle associazioni industriali e del mondo produttivo;

  • Sviluppo dei cluster tecnologici come traino dell’economia dell’Umbria e della macro regione;

  • Sviluppo del Progetto Pilota per la Valorizzazione della Proprietà Intellettuale e il Trasferimento Tecnologico in collaborazione con Regione Umbria, SviluppUmbria e MIUR; ruolo guida dell’Ateneo di Perugia come best practice per la redazione del Programma Nazionale della Ricerca 2021-2023;

  • Informazione scientifica, diffusione e divulgazione della cultura scientifica e dei risultati della ricerca di ciascun ricercatore nel proprio settore e anche a livello di struttura, per una corretta informazione ai cittadini e alle istituzioni (previsione di incentivi per i docenti impegnati in tali attività documentate);

  • Valorizzazione e ruoli strategici del CAMS. Con i suoi 7 musei e le sue straordinarie raccolte e le collezioni, dislocate tra il centro storico, il complesso monumentale di San Pietro e Casalina, unitamente alle biblioteche storiche, il CAMS costituisce un patrimonio di inestimabile valore. Avrà un ruolo fondamentale nella formazione e nella terza missione, nel rapporto con il territorio e nella promozione di Perugia città universitaria e dell’Umbria come regione universitaria nell’ambito dell’Umbria University Pass (UUP).
  • Completamento e funzionalizzazione del polo museale integrato di Casalina con il Museo della storia delle Tipicità del territorio. Situato sull’asse viario che unisce Roma a Perugia e ad Assisi, ha le potenzialità per divenire un centro non solo museale e di divulgazione della scienza e della ricerca scientifica svolta in Ateneo, ma anche un luogo in cui presentare e commercializzare le tipicità umbre (a cominciare dai prodotti di filiera della Fondazione per l’Istruzione Agraria) con importanti risvolti turistici ed economici.

 

  • Impegno del Rettore in prima persona, sentiti i Dipartimenti e la Scuola di Medicina, nel confronto e nel dialogo tra Regione, Azienda Ospedaliera e Ateneo;

  • Costituzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria, avente autonoma personalità giuridica (art. 2 D. lgs. n. 517/99) per assicurare stabilità e chiarezza e superare la precarietà dei rapporti tra Regione e Università, per garantire il rispetto reciproco dei ruoli;

  • Consolidamento e potenziamento delle scuole di specializzazione e dei dottorati di ricerca;

  • Scuola di Medicina rafforzata con poteri e ruolo potenziato in termini di armonizzazione e programmazione delle risorse.

    *Creazione di IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico) che consentano di avere le massime ricadute su tutti i settori scientifici valorizzando le eccellenze

 

  • Umbria University Pass (UUP): progetto di un unico sistema dialogante con la Regione, le Municipalità locali, l’ADISU e l’O.N.A.O.S.I. e connesso e condiviso con le altre istituzioni dell’alta formazione Regionale, nell’ottica di un unico Multi-Campus-Regionale della Regione Umbria;  con gestione comune di servizi tra il Nostro Ateneo con le sue sedi di Perugia, le sue sedi decentrate e l’Università per Stranieri, il Conservatorio  Morlacchi di Perugia, la Scuola di Giornalismo, l’Accademia Belle Arti, La Scuola di Lingue Estere, Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia,  Istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi di Terni,  . UUP è un prodotto unico che per la promozione internazionale dell’offerta formativa universitaria fa leva anche sulle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche della nostra Regione;

  • Accordi con altri Atenei italiani (in particolare di regioni limitrofe) per la valorizzazione delle risorse e le sinergie in ambito scientifico;

  • Collaborazioni con Istituzioni e soggetti regionali di alta formazione universitaria (in particolare con l’Università per Stranieri);

  • Cooperazione e accordi con istituzioni e enti territoriali, anche nell’ottica del UUP, con: Regione, Comuni , la Camera di Commercio dell’Umbria (di Perugia e Terni) e fondazioni bancarie e altre fondazioni;

  • Collaborazione e condivisione di piani e strategie con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e con la Consulta delle Fondazioni Umbre per  lo sviluppo la tutela e la valorizzazione dell’Arte e delle attività culturali, la formazione e la Ricerca Scientifica, la salute e la ricerca  medica, lo sviluppo del territorio e la sua valorizzazione in ambito internazionale, l’ambiente e l’economia circolare;

  • Collaborazione con ADISU, anche nell’ottica del UUP, per la sostenibilità ambientale in edilizia, nei trasporti e con implementazione e diffusione della mobilità elettrica tra le sedi urbane dell’Ateneo, gli studentati, etc.;

  • Sinergie e valorizzazione del patrimonio storico artistico di San Pietro e in generale della FIA-PG delle Rocche, dei terreni e dei relativi prodotti agricoli;

  • integrazione del ruolo della FUA-PG nelle missioni istituzionali dell’Ateneo;

  • completamento e funzionalizzazione del polo museale integrato di Casalina Museo della storia delle Tipicità del territorio, completamento della residenza rocca di S. Apollinare e uso intensivo per attività congressuali, attività didattiche e di ricerca.

  • Comunicare l’Ateneo al territorio e al mondo, promozione dell’immagine di UniPG attraverso la divulgazione e la valorizzazione delle eccellenze della ricerca, dei premi, dei riconoscimenti e dei successi;
  • orgoglio e immagine: valorizzazione dei risultati di prestigio verso l’esterno e l’interno dell’Ateneo coinvolgendo anche gli studenti;
  • piano straordinario “τέχνη in Ateneo” arte e tecnologia a servizio del territorio;
  • solennità degli eventi dello Studium;
  • periodico online UniPG;
  • gadget e merchandising: struttura per la progettazione e vendita a livello locale, nazionale e internazionale;
  • promozione dei team di Ateneo: CUS, competizioni sportive, competizioni tecnico-scientifiche e stimolo alla formazione di nuovi team;

  • Università inclusiva e accogliente perché gli studenti si sentano nell’Ateneo a casa loro;
  • promozione delle attività di supporto alla didattica (materiali, editing e stampa di elaborati);
  • Abbonamento Unico Regionale (AUR), con condizioni agevolate, in accordo con Regione, Comuni e servizi di trasporto pubblico;
  • miglioramento della mobilità tra sedi di interesse studentesco, anche nel periodo notturno;
  • facilitazione degli spostamenti da e verso il Centro Linguistico di Ateneo tramite l’erogazione di un servizio di shuttle, unitamente a un parco di 10 macchine elettriche gestito da un’app dedicata (vedi anche punto sulla Sostenibilità);
  • piano di orientamento per studenti italiani e stranieri, anche mediante il coinvolgimento di personale in quiescenza;
  • accordi istituzionali con le scuole medie superiori e la Direzione Scolastica Regionale, affidando loro un servizio di tutorato nelle materie più impegnative per accompagnare la transizione tra la scuola media superiore e l’università e minimizzare gli abbandoni;
  • aumento e miglioramento del servizio di aule studio, anche per le sedi decentrate;
  • integrazione dei servizi medici di base con servizi specialistici gratuiti per studenti in sede e fuori sede;
  • valorizzazione e potenziamento del CUS (Centro Universitario Sportivo) e del CUT (Centro Universitario Teatrale) e il Coro Universitario;
  • rafforzamento dei servizi esistenti, quali Unifacile Shopping, Unifacile Affitto Sicuro, Counseling legale, altre convenzioni e agevolazioni, anche con A.C. Perugia e SIR Safety Perugia;
  • fellowship per gli studenti (in particolare per i provenienti da fuori regione) sulla base del merito;
  • confronto periodico con il Consiglio degli Studenti;
  • istituzione dell’associazione Alumni Perusiae

 

  • Un Ateneo per la sostenibilità, l’efficienza energetica, l’economia circolare, le energie rinnovabili e la mobilità elettrica.
  • istituzione di un Green team per attuare il programma che gradualmente trasformi la Nostra Università in un “Ateneo green e sostenibile”, all’avanguardia nei vari settori dell’edilizia, dei trasporti, dei sevizi e per i vari aspetti di efficienza, di energie rinnovabili, di raccolta differenziata, di controllo e riduzione della carbon footprint e della water footprint; per individuare e attuare progetti che contribuiscano a livello locale e mondiale al raggiungimento dei  17  SDGs che le Nazioni Unite hanno individuato come obiettivi al 2030 per lo sviluppo sostenibile del pianeta;
  • partecipazione e ruolo guida alle iniziative della RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile) e dei relativi gruppi di lavoro;
  • attivazione di corsi online dedicati a tutti i dipendenti e studenti dell’Ateneo per diffondere la cultura della sostenibilità;
  • progettazione ed eventualmente istituzione di insegnamenti sulla tematica della sostenibilità da utilizzare fra i CFU a scelta dello studente;
  • attuazione di iniziative per la riduzione del consumo di plastica in Ateneo (appalti verdi) e dei consumi di materie prime anche grazie all’attività di dematerializzazione;
  • incentivazione dell’uso del trasporto pubblico, del bike sharing e del car pooling;
  • flotta di quadricicli elettrici e shuttle per spostamento tra i poli universitari, il CLA e le varie sedi universitarie cittadine gestiti con apposita app in tempo reale;
  • promozione delle già presenti iniziative di efficientamento energetico sia degli edifici sia degli impianti dell’Ateneo;
  • mense a km 0;
  • completo adeguamento delle strutture universitarie, nonché delle relative strumentazioni e facilities, per favorirne l’accesso e l’utilizzo ai disabili;
  • introduzione di un servizio gratuito per il trasporto dei disabili verso le sedi universitarie.

 

  • Confronto con la Regione dell’Umbria e ADISU sui piani di sviluppo delle sedi regionali dell’Ateneo e dei relativi servizi a rete;

  • Elaborazione di un piano pluriennale di edilizia universitaria di Ateneo che preveda anche una pluralità di interventi come di seguito specificato;

  • Efficientamento energetico-ambientale degli edifici mediante monitoraggio dei consumi, individuazione delle criticità e stesura di liste di priorità degli interventi sulla base del rapporto costi/benefici;

  • Razionalizzazione dei costi dell’energia anche attraverso la programmazione di interventi di riduzione degli sprechi e delle inefficienze;

  • Sicurezza antisismica e comfort ambientale;

  • Razionalizzazione e valorizzazione degli spazi di aggregazione di Ateneo;

  • Potenziamento dei parcheggi e impianti d’aria condizionata per ciascun edificio in particolare dove tali servizi sono carenti o assenti;

  • Manutenzione e cura permanente delle aree esterne, delle pertinenze e delle vie d’accesso alle sedi universitarie;

  • Piano di Ateneo della segnaletica, dei cartelli indicatori e delle targhe (incluse le coordinate gps), che con efficacia consenta di offrire una immagine chiara, riconoscibile,  uniforme e coerente,  di tutte le sedi e degli uffici dell’Università;

  • Decoro e arredi adeguati in tutte le strutture universitarie;

  • Efficientamento ed estensione della rete Wi-Fi (e Li-Fi se disponibile) a tutte le sedi di Ateneo;

Sede di Perugia

  • Piano pluriennale dell’edilizia universitaria, confronto con il Comune di Perugia per le sedi e i servizi (in particolare trasporti) del capoluogo, che preveda anche la razionalizzazione e la ristrutturazione delle varie aree dello Studium nel contesto urbano:
    1. Centro, Morlacchi – area umanistica
    2. Andrea delle Fratte – polo di medicina
    3. Via del Giochetto – farmacia, chimica e biotecnologie
    4. Pian di Massiano – polo di ingegneria
    5. Conca* – fisica, geologia, matematica, chimica2, economia, scienze politiche, giurisprudenza
    6. San Pietro e San Costanzo – agraria, veterinaria
    7. Palazzo Murena

*Si provvederà alla ristrutturazione o alla demolizione (o rifacimento) degli edifici non adeguabili o di cui non vi è convenienza economica per un adeguamento impiantistico e antisismico.
Si prevede la razionalizzazione degli edifici ristrutturati o oggetto di rifacimento, per dotare il Dipartimento di Scienze Politiche di un’unica sede e altrettanto al Dipartimento di Economia una sede propria funzionale alle esigenze scientifiche e didattiche.


Sede di Terni

  • Confronto con i comuni di Terni e Narni sul piano Edilizio e dei servizi delle sedi universitarie delle rispettive città nel contesto regionale;

  • Realizzazione del campus universitario di Pentima e pianificazione e riorganizzazione del polo integrato interdisciplinare di Terni nel rispetto dei vincoli;

  • Strutture, aula magna, uffici e laboratori adeguati alle esigenze didattiche e di ricerca dei docenti di medicina di Terni;

  • Integrazione dei servizi nella sede di Narni;

Sedi Decentrate

  • confronto con i comuni interessati sul piano Edilizio e dei servizi delle sedi universitarie decentrate delle rispettive città nel contesto regionale;

  • Rilancio delle sedi decentrate con accordi con gli enti locali per la valorizzazione delle realtà locali e delle eccellenze territoriali;

  • Razionalizzazione, efficientamento energetico ambientale e garanzia di un elevato standard della qualità della didattica delle sedi decentrate;

  • Servizi, trasporti e collegamenti efficienti e sostenibili per la rete delle sedi decentrate in accordo con gli enti locali e la Regione dell’Umbria.

 

  • Riorganizzazione, ristrutturazione , ammodernamento delle ripartizioni e informatizzazione generale del sistema di gestione amministrativa e di tutti gli uffici centrali e periferici;

  • Formazione certificata per tutto il personale TAB con particolare riferimento alle capacità informatiche e gestionali;

  • Elaborazione di un piano per la semplificazione e per l’efficienza amministrativa, implementazione del piano attraverso una pluralità di interventi;

  • Impegno nella CRUI, insieme agli enti di ricerca (CNR, ENEA, ISPRA, CRA, enti vigilati dal MIUR, etc.), per far riconoscere alle Università e agli enti di ricerca uno status speciale diverso dalle altre pubbliche amministrazioni (Comuni, Regioni, Ministeri, Forze Armate etc.), con maggiori flessibilità e rapidità sia in fatto di acquisti di beni e servizi;

  • Impegno nella CRUI e presso il Ministero della Sanità per il riconoscimento del ruolo degli ospedali veterinari come strutture strategiche per il territorio, garantendo risorse adeguate (economiche e di personale) per il servizio al territorio;

  • Cloud-data center per l’archiviazione e l’ottimizzazione delle risorse informatiche e dell’utilizzo delle informazioni, garantendo la sicurezza dei dati e la prevenzione contro attacchi esterni alla rete di Ateneo e il servizio di bio-informatica;

  • Traduzione integrale dei siti internet di Ateneo e dei Dipartimenti in inglese e altre lingue di interesse

Il presente Programma allegato alla candidatura, in caso di elezione, sarà trasformato in un Progetto Esecutivo-Operativo subito dopo l’elezione a Rettore e prima dell’inizio del mandato. Tale Progetto sarà articolato in fasi attuative di dettaglio, con indicazione del cronoprogramma, degli obiettivi realizzativi e delle relative performance.  Le prime azioni di governo di programmazione e pianificazione saranno implementate di concerto con gli Organi e le Commissioni appositamente istituite per il raggiungimento degli specifici obiettivi che ci siamo prefissati. Il Progetto esecutivo permetterà di rilevare e di tracciare durante il mandato gli obiettivi preposti anche attraverso appositi indicatori di prestazione (KPI).

Il monitoraggio progressivo di tali indicatori permetterà quindi di individuare le tappe del percorso che abbiamo concordato ed allo stesso tempo di marcare le eventuali criticità che verranno di volta in volta affrontate mediante sforzi sinergici e collaborativi, condivisi fra tutte le aree del sapere ed i settori del personale TAB.

Con cadenza trimestrale mi impegno a verificare e ad implementare, qualora necessario, delle azioni correttive anche su suggerimento dei colleghi direttamente interessati o delegati per ciascuna materia.

Con cadenza semestrale mi impegno a rendere pubblici i risultati, anche sinteticamente, dell’implementazione del Programma che abbiamo condiviso, anche attraverso l’analisi quantitativa dei suddetti indicatori, anch’essi concordati in maniera trasparente e collaborativa durante una prima fase “istruttoria” del mandato.